sabato 27 aprile 2013

The WTF Day


Non ho la chiave dell’appartamento, quindi per non essere costretta a rimanere in giro tutto il giorno, vado a casa della Marta per pranzo.
Mi preparo da mangiare, faccio una doccia, la mia ricerca quotidiana di offerte di stage e verso le 6 esco per incontrare Mike. Mentre sono per strada mi chiama: “sono con una ragazza italiana, magari la conosci!” Se, vabbeh… adesso solo perché è italiana dovrei conoscerla… e invece! Si chiama Valentina, è di Lecco… e conosce la Marta! NO WAY! Passiamo la prima mezz’ora a ridere e a ripetere quanto assurdo fosse.






Ceniamo da Ajisen Ramen (quanti ricordi!) e poi Mike ci porta all’appartamento… ma sorpresa: è occupato! Lo zio giocherà a Majong con gli amici tutta la notte. So..?! Mike è visibilmente dispiaciuto, si scusa mille volte. “Non preoccuparti”, lo rassicuriamo pensando che a quel punto ci avrebbe portato a casa sua. Invece ci dice che ci porterà nel suo studio di pittura. Ok… stiamo a vedere. Arriviamo davanti a una vetrina chiusa da una grata di ferro, come quella dei negozi. 


Apre e ci ritroviamo in una stanzetta di 12 mq. Entriamo, oltre alla stanza c’è un lavandino e un soppalchetto sommerso di oggetti. Avremmo dormito lì.. senza un divano, un materasso, coperte, BAGNO. WTF?! 


Accettiamo la soluzione solo perché siamo in due. In questo modo la nottata si prospetta divertente. Ma non riusciamo a spiegarci perché diavolo non ci ha portate a casa sua (aggiungo: nessuna delle due sapeva che saremmo state in due!)… ci convinciamo del fatto che la moglie non sapesse di noi.
Questa volta abbiamo le chiavi… almeno quello! Usciamo alla ricerca di un bar con un bagno. Troviamo il bagno ma non il bar, quindi prendiamo un gelato in un supermercatino e torniamo a “casa”. Lì, musica accesa, mi metto a dipingere: la scuola di pittura per bambini di Mike prevede quei quadretti numerati in cui bisogna semplicemente colorare ogni area con il colore corrispondente. 


Alle 2 di notte mi stufo e decidiamo di metterci a dormire. La prendiamo a ridere e dopo aver fatto i salti mortali per riuscire ad usare il lavandino a mo’ di water, troviamo un puzzle gigante da pavimento, di quelli di spugna per bambini, e ci costruiamo un letto. Ci diamo la buonanotte, ma non sarà proprio così.. nonostante la temperatura esterna non sia bassa, lì dentro si gela. Cominciamo quindi a coprirci con tutto quello che riusciamo a tirare fuori dai nostri zaini-cuscini, ma la nottata non sarà comunque riposante.
Mike… ma vaaaaaaaffanculo!!


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