domenica 21 aprile 2013

La mia non undicesima maratona di S. Antonio


Una cosa che veramente non capisco della Cina (una tra le tante) è perchè negli aeroporti si debbano riprodurre tutte le situazioni climatiche del pianeta nel giro di poche ore. Ma lo cosa più fastidiosa non è tanto lo balzo di temperatura.. Quanto il freddo di notte. E lo dice una che è mai ha perso il cono degli aeroporti cinesi in cui ha dormito. Fa freddo. Fa cazzo freddo! Ti addormenti con una temperatura ideale, felpa che tiene al calduccio e giacca che fa da cuscino. Dopo un po' rinunci al cuscino per metterti addosso la giacca. Dopo un altro po' cominci a tirar fuori tutto quello che hai in zaino per cercare un po' di tepore ma nemmeno quello funziona. E a quel punto rinunci a dormire. Ma sono solo le 3 e il volo è alle 7.30. Allora di accoccoli li sulla panchina cercando di sviluppare tutto il calore possibile finché non crolli dalla stanchezza, riaddormentandoti in qualche posizione altamente improbabile. 


Un'altra cosa abbastanza fastidiosa se decidi di passare la notte in aeroporto, è che in Cina non dormono mai. Voli a tutte le ore, di continuo, senza sosta. Il che significa luci accesi e via vai continuo di persone che spesso è volentieri ti si siedono anche addosso. Ma in fondo i aeroporto mi sento a casa. Se non fosse per il freddo, mi piacerebbe proprio. E poi.. È molto più confortevole e pulito di molti ostelli!
Toh guarda, mi sembra di vedere Tom Hanks laggiù in fondo che sistema i carrelli.
Bene. Ci risentiamo a Shanghai. 



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