sabato 4 maggio 2013

La meditazione


Un altro risveglio senza fretta. Tè, mele e biscotti. La mia dieta sta visibilmente diventando più sana!

Anche per oggi non ci sono programmi e in più il cielo grigio non invoglia a uscire.. Quindi di nuovo Ian imbraccia la chitarra e sfodera dei quaderni con i testi delle canzoni. Adoro la chitarra, ogni volta che qualcuno la suona mi perdo a guardare le dita che si muovono veloci sulle corde. Passiamo in rassegna musiche di ogni parte del mondo e non trattengo le risate quando arriviamo a AZZURRO, di Celentano. Sentirla cantare con accento straniero è alquanto divertente.
Un paio di video più tardi decidiamo di andare a fare una passeggiata e di giocare un po' con quel l'affare piumato cinese che si "palleggia". Nessuno di noi è un fenomeno, ma le risate compensano la scarsezza e in ogni caso dopo pochi secondi siamo circondati da un pubblico appassionato.


Ci fermiamo prima di rischiare di ammazzarci con qualche acrobazia e ci dirigiamo verso la "palestra". Anche qui suscitiamo non poca curiosità, mentre ci spostiamo, un po' giocando un po' faticando, da un attrezzo all'altro. Una bambina perde la testa per Ian e lo segue più o meno di nascosto. È curiosa ma non abbastanza coraggiosa da stargli dietro apertamente.


Completiamo il giro "rilassandoci" su quella specie di tapis-rotulant/rotex/whatever in cui Marco senza l'attrice del terreno. Uno di fianco all'altro, marciamo e parliamo finché non ci gira la testa. Le mie domande vertono principalmente sulla meditazione.. L'argomento mi affascina, mi interessa, voglio provarla. Quella sera, mi insegnerà.
Recuperato l'equilibrio, come dopo essere scesi da ironia e giorni su una barca in messo al mare mosso, torniamo a casa. Di nuovo, il tempo scorre senza bisogno dell'orologio. 
Una serenità a me sconosciuta, diversa dall'ozio. Non mi sento in colpa a non aver fatto praticamente niente durante il mio soggiorno a Nanchino, anzi, sento che il mio bagaglio è più carico di prima. Più carico ma allo stesso tempo, più leggero. Soprattutto più leggero. Mi sono liberata di alcuni pesi che mi portavo dietro da ormai troppo tempo e che mi stavano lentamente logorando. Nella mia testa, cancello alcuni pensieri, che ora non mi pare più valga la pena seguire. Sono libera, sono pronta ad andare avanti. Sto bene. Veramente. 

Tanta gente in questi giorni mi ha chiesto "ma di cosa avete parlato, tutto il tempo?". Non ho una risposta.. Di tutto, di niente.. So solo che il tempo è volato. Sono un po' triste all'idea che quella sia la mia ultima sera li, ma sono convinta che lo rivedrò presto.
Prima di dormire, al buio, seduti per terra meditiamo. Ascolto il suono della sua voce mentre recita i mantra e seguo il tempo scorrendo i chicchi del rosario. Dopo un po' riesco non pensare a nient'altro che al suono delle parole. O meglio, delle sillabe. Dopo tanto tempo, mi addormento non appena metto la testa sul cuscino. 



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